"Siamo pieni!" — bene, ma a che prezzo? Un hotel pieno a tariffe stracciate guadagna meno di uno al 75% con tariffe giuste. Se guardi solo l'occupazione, vedi metà del quadro. Ecco i KPI che ogni albergatore dovrebbe avere sotto controllo ogni mattina.
I 4 KPI fondamentali
1. Occupazione (%)
Camere vendute / camere disponibili. Misura il volume ma non dice nulla sul valore: al 100% con tariffe basse stai regalando camere nei giorni in cui potevi vendere care.
2. ADR — Average Daily Rate
Ricavo camere / camere vendute. Il prezzo medio a cui vendi. Se scende mentre l'occupazione sale, stai comprando occupazione a sconto.
3. RevPAR — Revenue per Available Room
Ricavo camere / camere disponibili (= occupazione × ADR). Il KPI regina: combina volume e prezzo. Due hotel con RevPAR 80 € possono arrivarci in modi opposti (100% × 80 € oppure 80% × 100 €) — ma il secondo ha meno costi di pulizia e usura.
4. Ricavo totale per ospite
Camera + ristorante e bar + extra. L'ospite che spende al ristorante vale più della sola tariffa: senza questo dato, sottovaluti i tuoi clienti migliori.
Il problema: calcolarli a mano
Questi KPI esistono in ogni hotel — sepolti tra PMS, cassa del ristorante ed Excel. Calcolarli a fine mese va bene per il commercialista, non per decidere: la tariffa di domani si corregge oggi, non tra tre settimane.
La soluzione: KPI in tempo reale
La Dashboard di Hotellia calcola occupazione, ADR, RevPAR e ricavi per reparto in automatico, ogni giorno, con confronto sull'anno precedente. E il Revenue Management usa gli stessi dati per suggerirti la tariffa giusta.
Conclusione
Non puoi migliorare ciò che non misuri — e non puoi misurare a mano ciò che cambia ogni giorno. Con Hotellia i KPI del tuo hotel sono sempre aggiornati, sempre a portata di sguardo.