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Query Salvate Certificate

Le query critiche per il business diventano la fonte ufficiale validata dall'IT

Sistema "Query Certificate" per garantire che i numeri critici escono sempre corretti: salvataggio query verificate dall'IT, match semantico+esatto con domande utenti, bypass AI per esecuzione veloce, badge "Query Certificata" nei risultati, audit completo, statistiche di copertura.

Caratteristiche

Cosa offre questo modulo

Salvataggio query verificate con domanda associata
Match semantico + esatto: riconosce domande simili
Bypass dell'AI per query certificate (esecuzione diretta)
Esecuzione piu veloce (no chiamata API OpenAI)
Badge "Query Certificata" nei risultati
Editing della SQL salvata
Statistiche di copertura per database
Ricerca e filtri nella libreria query
Audit: chi ha salvato, quando, quante volte usata
Versionamento delle modifiche
Tag e categorizzazione
Documentazione campi opzionale
Garanzia qualita: i dati critici escono sempre corretti
Approfondimento

Dettagli del modulo

I numeri critici escono sempre corretti

Il modulo Query Salvate (Certificate) di ReportIA risolve un problema delicato: l'AI è ottima ma non perfetta. Per i numeri davvero critici (fatturato ufficiale, marginalità per CdA, KPI per banche), affidarsi solo alla generazione AI può portare a piccoli errori catastrofici. Le query certificate sono SQL verificate manualmente dall'IT/data team, salvate, e usate dall'AI come "fonte di verità" per le domande corrispondenti.

Il problema delle query critiche

L'AI generativa è eccellente, ma:

  • Può interpretare ambiguità in modi diversi.
  • Può sbagliare JOIN se le foreign key non sono dichiarate.
  • Può applicare filtri non desiderati.
  • Può sommare/raggruppare in modo non standard.

Per la maggior parte delle domande, va benissimo. Ma per i numeri ufficiali dell'azienda (es. "fatturato ufficiale per CdA"), serve garanzia di correttezza.

Come funziona la certificazione

Step 1: l'utente fa una domanda

Esempio: "fatturato totale 2026 per linea di business".

Step 2: ReportIA cerca match certificate

Il sistema verifica:

  • Match esatto: la domanda è identica a una certificata?
  • Match semantico: la domanda è semanticamente equivalente a una certificata? (via embeddings vettoriali)

Step 3a: match trovato → bypass AI

Se match trovato (similarità >85%):

  • L'AI NON viene chiamata.
  • La SQL certificata viene eseguita direttamente.
  • Risultato mostrato con badge "Query Certificata" ✓.
  • Velocità: 1-2 secondi (vs 3-5 con AI).
  • Costo API OpenAI: 0 €.

Step 3b: nessun match → AI standard

Se nessun match:

  • L'AI genera la SQL normalmente.
  • Eventualmente l'utente può chiedere all'IT di certificare la query se diventa ricorrente.

Come si certificano le query

Da risultato chat

L'IT/data analyst:

  1. Esegue una domanda nella chat.
  2. Verifica che il risultato sia corretto.
  3. Eventualmente modifica la SQL nell'editor inline.
  4. Click su "Certifica questa query".
  5. Inserisce metadata:
    • Domanda canonica.
    • Variazioni accettate (es. "fatturato 2026", "fatturato totale 2026", "quanto abbiamo fatturato nel 2026").
    • Tag/categoria.
    • Documentazione opzionale.
  6. Salva.

Da editor SQL

Per query complesse, IT può creare direttamente:

  • Apertura editor SQL avanzato.
  • Scrittura SQL completa.
  • Test su database.
  • Salvataggio come query certificata.

Match semantico via embeddings

Il match non è solo testuale ma semantico:

  • Domande "fatturato 2026" e "quanto abbiamo fatturato nel 2026?" sono semanticamente equivalenti.
  • Sistema usa embeddings vettoriali per misurare la similarità.
  • Threshold configurabile (default: 85%).

L'AI moderna riconosce le variazioni linguistiche delle stesse domande.

Badge "Query Certificata"

Quando il risultato proviene da query certificata:

  • Badge verde "✓ Query Certificata" sopra la tabella.
  • Indicazione di chi l'ha certificata e quando.
  • Possibilità di vedere la SQL.

L'utente sa che è un dato ufficiale, non un'inferenza dell'AI.

Editing query certificata

Quando lo schema database cambia o emergono nuove esigenze:

  • L'IT modifica la SQL della query certificata.
  • Versionamento automatico (storico modifiche).
  • Audit log: chi ha modificato, cosa, quando.

Statistiche di copertura

Dashboard amministrativa:

  • Numero query certificate per database.
  • % domande utenti coperte da certificate.
  • Top query certificate per uso.
  • Query certificate non più usate da N mesi (candidate per pulizia).

Ricerca e filtri

Per gestire libreria query certificate:

  • Ricerca testuale nelle domande.
  • Filtri per tag/categoria.
  • Filtri per database.
  • Ordinamento per data, frequenza utilizzo.

Audit completo

Per ogni query certificata, log:

  • Chi ha certificato.
  • Quando.
  • Modifiche successive con autore e data.
  • Numero di volte eseguita.
  • Ultima esecuzione.
  • Tempo medio esecuzione.

Casi d'uso aziendali

Numeri ufficiali per CdA

Fatturato, marginalità, KPI strategici. Mai generati al volo dall'AI: sempre da query certificata.

Reportistica banche/investitori

Dati per richieste di credito, due diligence. Devono essere identici a quelli del bilancio.

Compliance e audit

Dati per ispezioni, certificazioni ISO. Tracciabilità completa di come sono stati calcolati.

Performance HR

Calcoli di bonus, MBO. La formula è certificata, non rigenerata.

Best practice

  • Certifica gradualmente: inizia con le 10-20 query più critiche.
  • Documenta le formule: per audit e onboarding nuovi data analyst.
  • Testa modifiche: prima in ambiente non-production.
  • Versiona: il sistema mantiene storico, ma documenta in note il "perché" della modifica.
  • Educare gli utenti: il badge "Certificata" ha valore, comunicare cosa significa.

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